mercoledì 2 gennaio 2008
giovedì 6 dicembre 2007
Strategie e scenari
Riportiamo qui accanto i risultati di un recente sondaggio commissionato all'Ispo di Renato Mannhaimer e pubblicato sul quotidiano "Libero". Come potrete constatare l'elettorato di Centrodestra premierebbe un'alleanza Fini-Casini ma tra i vari previsti in seguito allo scioglimento della Casa della Libertà, l'alleanza AN-UDC non è l'unico. C'è anche chi sta pensando alla "Cosa Bianca": un grande partito moderato e liberale in grado di coinvolgere personaggi di spicco come Casini, Montezemolo, Tabacci, Pezzotta, Mario Monti, Buttiglione e Volonté. Lo scenario è ancora molto complesso, molto dipenderà dalla riforma della legge elettorale. Nuove e avvincenti sfide politiche si affacciano all'orizzonte, cosa ne pensate?
mercoledì 28 novembre 2007
Bisogno di Cambiamento

Venerdì 30 novembre dalle 19.00 a Palazzo Kechler, a Udine, si terrà il prossimo incontro di Nuovo Corso. In occasione della presentazione dell'ultimo libro dell'On. Luca Volonté "Furore Giacobino" interverranno: Luca Volonté, Presidente dei Deputati dell'UDC, Alessandro Sallusti, Editorialista e Direttore Responsabile del quotidiano "Libero" e il nostro Presidente Fabrizio Anzolini. Alle 21.00 ci trasferiremo all'Hotel Astoria Italia per la cena - dibattito dal titolo: "Prospettive economiche e sociali in un'Italia che deve cambiare". Interverrà anche Vincenzo Galasso, Docente di Economia politica all'Università Bocconi di Milano e coautore del libro "Contro i giovani" edito da Mondadori.
mercoledì 21 novembre 2007
Contro i giovani
Il libro “Contro i giovani” di Tito Boeri e Vincenzo Galasso (edito da Mondadori) è una “denuncia, ma anche una proposta per aprire un confronto”. Partendo dall’avvicinamento e dal raffronto di vite diverse in società in qualche punto simili (nonostante il Paese sia sempre l’Italia, si va da un Giovanni 1932 fino ad un Carlo 1982), i due autori ci portano per mano ad un’analisi critica del Paese, con particolare riferimento alla preoccupante situazione previdenziale e al delicato, e tanto snobbato, tema dell’investimento sul capitale umano.
L’analisi che Boeri e Galasso fanno all’interno di “Contro i giovani” è estremamente scorrevole e coinvolgente; numerosi sono i dati forti che sorprendono il lettore portandolo anche a qualche risata nervosa e alquanto ironica. Più volte si coglie “la palla al balzo” (i riferimenti al mondo sportivo sono tanti) per calciare “l’età della politica”; altre volte, invece, si fa un “tackle” con realtà europee che ben ci possono sbeffeggiare per quanto riguarda “inquinamento” o “precarietà giovanile”.
Personalmente considero “Contro i giovani” un manuale di utili suggerimenti da cui poter trarre interessanti spunti per una riflessione; lo considero una guida che tutti dovrebbero, almeno una volta, consultare per poter riflettere sui problemi concreti che il futuro riserverà ai cittadini - “mediani” del domani. Vorrei concludere citandovi due frasi che ho particolarmente apprezzato e che spero possano convincervi ancora di più a leggere questo libro:
“Il nostro sistema di protezione sociale, il nostro welfare in particolare, è impostato attorno a questo modello familiare. Premia il capofamiglia, garantisce la sicurezza della sua occupazione, il suo reddito, la sua pensione. Spetta poi a lui distribuire ed elargire i benefici all’interno della famiglia. Il welfare italiano rafforza il senso di appartenenza alla famiglia in contrapposizione all’appartenenza alla comunità”
“Un imprenditore scaltro, che cerchi di aumentare i profitti della sua impresa, e dunque i suoi benefici economici personali, si comporterebbe diversamente. Costruirebbe un team di giovani capaci, con basse pretese salariali, e li “sfrutterebbe” facendoli lavorare nelle mansioni in cui sono più produttivi. Così non avviene nel mondo italiano delle professioni e delle università. La ragione è che i giovani non devono essere messi nella condizione di competere con i loro più anziani colleghi, cui spetta il compito di selezionarli, anche quando sono molto meno qualificati di loro.”
sabato 17 novembre 2007
Pensioni
di Luca Galvanini
Nel nostro Paese uno dei temi perennemente all'ordine del giorno è proprio il dibattito sulle pensioni. L'innalzamento dell'età pensionabile era già stato proposto dal precedente esecutivo nel 2004 con lo "scalone", che prevedeva, a partire dal 2008, che per andare in pensione fossero necessari 35 anni di contributi e 60 anni di età. Questa ipotesi era stata criticata aspramente dall'opposizione di Centrosinistra, che oggi, divenuta maggioranza, ha dovuto ammettere l'inevitabilità dell'innalzamento tanto demonizzato nel 2004 per poi, semplicemente, sostituire lo scalone con i c.d. "gradini", la cui unica funzione è quella di ritardare la riforma. venerdì 9 novembre 2007
Sicurezza
di Gabriele Borioni
In questi giorni l’argomento al centro del dibattito politico italiano è la sicurezza. Dopo i fatti di Roma si è cominciato a trattare con la giusta urgenza una situazione che stava degenerando da parecchio tempo, in particolare per quanto riguarda la delinquenza straniera e l’immigrazione. Purtroppo, però, credo che siamo di fronte all’ennesima prova di distanza tra la politica e i cittadini. Il dialogo che dovrebbe instaurarsi su un tema così importante viene strumentalizzato da entrambe le parti e anche su questo tema riusciamo a sentir parlare di spallata (Cdl) o muro contro muro (Unione), mentre la risposta unanime che chiediamo è un'altra: un accordo immediato, non ricattabile, favorevole alla Destra, alla Sinistra, ma soprattutto all’Italia, che possa assicurare con lungimiranza una politica forte al fine di rassicurare cittadini sempre più preoccupati. lunedì 29 ottobre 2007
Ci vuole una politica forte e autorevole, una classe dirigente in grado di pensare al futuro del Paese.
“Questo governo non è in grado neanche di tagliare le cravatte di due centimetri. Non è in grado di tagliare nulla. Non c'è coesione. Abbiamo bisogno che il governo governi, che prenda delle decisioni, qualsiasi esse siano. Il Paese non è governato. Da 12 anni è impossibile prendere decisioni di fondo. Non sono contento di un Paese che vede il proprio futuro di leadership con Brambilla e Grillo, non mi sta bene, non ci sta bene. Ci vuole una politica forte e autorevole, una classe dirigente in grado di pensare al futuro del Paese e non solo alle elezioni del prossimo mese, come se fosse il modo per risolvere i problemi.”
lunedì 22 ottobre 2007
Why not?
L’inchiesta denominata "Why not", che vede tra gli indagati il Presidente del Consiglio Prodi e il Ministro della Giustizia Mastella, è stata avocata dalla procura generale di Catanzaro. Viene tolta al Pm Luigi de Magistris e passata a un altro magistrato. L’elemento anomalo in questa vicenda è che l’avocazione sia stata provocata proprio da uno dei soggetti indagati. Polemiche a parte, i fatti partono dalle inchieste condotte dal pm de Magistris al fine di indagare su finanziamenti, in parte provenienti dall’Unione Europea, e su operazioni non trasparenti che vedono protagonisti esponenti del mondo politico, imprenditori, magistrati e massoni. mercoledì 17 ottobre 2007
Ricambio generazionale e merito: la svolta per lo sviluppo
La tesi che spesso si riscontra nel dibattito politico-culturale di questi giorni è che la variabile età non conta, che sia necessario invece valorizzare esclusivamente le competenze e il merito. Ho personalmente la sensazione che si abbia quasi voglia di relegare nell’angolino la questione generazionale, che nel caso italiano ha un peso notevole e rappresenta un problema di urgente soluzione. lunedì 15 ottobre 2007
Le primarie del Partito Democratico
Walter Veltroni è il primo segretario del Partito democratico. A decretarne la nomina sono i risultati emersi dalle urne che si configurano come un vero e proprio plebiscito. Al secondo posto segue Rosy Bindi con il 14,04% e poi Enrico Letta con il 10,14%. Oltre al segretario del Pd i più di 3 milioni e 300 mila elettori hanno anche eletto i 2400 componenti dell'assemblea costituente del partito, che verrà convocata il prossimo 27 ottobre dal presidente Romano Prodi. Secondo quanto comunicato dai coordinatori del partito, i votanti nel corso dell'intera giornata sarebbero stati più di tre milioni e in diversi seggi è stato necessario prolungare l'orario di apertura dei seggi per smaltire le lunghe file di iscritti e simpatizzanti desiderosi di dare il proprio contributo.
